Epatocarcinoma

Patologie del fegato

L’epatocarcinoma (carcinoma epatocellulare o HCC) è il tumore primitivo del fegato più frequente. Si riscontra, nella maggior parte dei casi, in pazienti con epatopatia cronica correlata ai virus C e B dell’epatite (HBV e HCV). L’incidenza di questo tumore è quindi correlata soprattutto alla diffusione dei virus dell’epatite B e C.

In Europa i paesi in cui si registrano la maggior parte dei casi, sono quelli del bacino del Mediterraneo, tra cui l’Italia. L’insorgenza dell’HCC si riscontra di solito a distanza di 20-30 anni dall’inizio del danno epatico e l’età media di insorgenza è circa 60-65 anni. È la prima neoplasia più frequente nel maschio.

Principali cause:

  • infezione da virus dell’epatite B o C. L’epatite B è la causa più frequente di HCC nel mondo mentre l’epatite C è la più frequente causa in Europa. La coinfezione da virus B e C incrementa ulteriormente il rischio neoplastico;
  • alcolismo;
  • sindrome metabolica e diabete.
  • emocromatosi;
  • cirrosi biliare primitiva;
  • altre cause.

Screening:

epatocarcinoma foto uno
epatocarcinoma foto

Per i pazienti a rischio di HCC è consigliabile un programma di screening con:

  • ecografia addome ogni 6 mesi;
  • dosaggio livelli di alfa-fetoproteina (AFP) ogni 6 mesi.

(L’AFP è normale tra 10-20 ng/mL. Un livello di AFP superiore a 400 ng/mL è fortemente diagnostico, ma è bene ricordare che due terzi dei pazienti con HCC <4 cm ha livelli di AFP <200 ng/mL e circa il 20% degli HCC non produce AFP).

In caso di positività all’ecografia o dell’AFP bisognerà ricorrere ad indagini di secondo livello come la TAC e la RMN. Nella maggior parte dei casi tali accertamenti sono sufficienti a definire la natura della lesione. Nei casi dubbi un ulteriore accertamento è rappresentato dalla biopsia epatica.

1. Trattamento:

Trapianto di fegato: questo trattamento è riservato a pazienti che rispondano a rigidi criteri di selezione sia riguardo lo stato generale di salute che riguardo l’estensione dell’HCC. I parametri per stabilire la candidabilità al trapianto di fegato rispetto all’estensione dell’HCC sono diversi (Criteri di Milano, Criteri di Barcellona. Up-to-Seven etc.) I vari tipi di criteri di valutazione sono ricavabili su internet ma il paziente non può mai prescindere da una attenta valutazione medico-chirurgica anche in riferimento allo stadio di malattia di base (cirrosi) o all’età.

2. Resezione epatica: l’intervento di resezione ha indicazioni ben precise che devono essere valutate attentamente caso per caso. E’ sempre fondamentale salvaguardare la funzione residua del fegato (specialmente in nei pazienti con cirrosi avanzata).

3 Trattamenti loco-regionali: vanno valutati attentamente a seconda della grandezza del tumore, dello stadio di malattia epatica di base e della configurazione anatomica del paziente.

4. Termoablazione (Radiofrequenza o Microonde): previo studio ecografico preliminare per valutazione della traiettoria, la lesione viene raggiunta per via percutanea (o in alcuni casi in corso di intervento laparoscopico) con un ago che eseguirà il trattamento di ablazione.

5. Chemioembolizzazione (TACE) attraverso un accesso arterioso femorale (radice della coscia) si raggiunge l’arteria epatica e da questa i rami arteriosi superselettivi per il tumore e si inietta un farmaco chemioterapico (praticamente direttamente nella lesione in moda da avere solo un effetto locale).

6. Radioembolizzazione (TARE) previo uno studio scintigrafico preliminare per valutare l’effettiva utilità della procedura si inietta un radiofarmaco in modo superselettivo e quindi direttamente nella lesione. La via di accesso è anche in questo caso femorale.

7. Alcolizzazione (PEI) previo studio ecografico preliminare per valutazione della traiettoria, la lesione viene raggiunta per via percutanea (o in alcuni casi in corso di intervento laparoscopico) con un ago attraverso il quale viene.

8. Trattamento Farmacologico: farmaci di ultima generazione, bloccano l’angiogenesi (cioè bloccano la formazione di vasi sanguigni che alimentano il tumore) e stanno dando risultati promettenti ma sono comunque gravati da importanti effetti collaterali.

 

Un esempio di algoritmo terapeutico: i criteri di Barcellona.

metodo barcellona

Prognosi:

E’ legata a vari fattori, tra i quali il numero e le dimensioni dei noduli, oltre che dalle condizioni funzionali del fegato residuo. Ad esempio noduli di diametro inferiore ai 5 cm, in pazienti con buona funzione epatica la sopravvivenza a 5 anni (dati letteratura medica) è del:

44% con trattamento TACE,

48% con trattamento PEI o Termoablazione

50% se la lesione viene sottoposta ad intervento di resezione,

70% ed oltre, nei casi sottoposti a trapianto.

Sorveglianza e prevenzione:

E' fondamentale la sorveglianza dei pazienti ad alto rischio per HCC mediante studio ecografico epatico e dosaggio dell’alfafetoproteina ogni 6 mesi.

La prevenzione si attua innanzitutto evitando i fattori di rischio come il virus C, l'alcolismo cronico etc. Inoltre, tramite i programmi vaccinali (vaccinazione per l’epatite B).

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